Noi attori di prosa siamo abituati a recitare davanti ad un pubblico esistente, noi siamo in contatto continuo con il pubblico. Il pubblico ci ascolta e noi lo ascoltiamo, ma qui il pubblico ci sarà domani, forse fra due mesi, due anni. Io, non so, potrò essere all’estero, in America, potrei anche essere morto. Un momento speriamo di no, ma anche in quest’ultimo triste caso, mi rimarrebbe la grande consolazione di sapere che il pubblico potrebbe anche dire "Ah, che peccato! Ah, che peccato! Un così bel giovane e poi tanto, tanto modesto!